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Debutto Italo Treno fra critiche, polemiche e disservizi

by lesploratore on 30 aprile 2012

Non parte bene l’avventura di Italo (leggi qui, o anche qui, gli articoli collegati).
Il primo viaggio del treno della compagnia privata Ntv, che fa concorrenza al Freccia Rossa di Trenitalia sull’alta velocità, è partito alle 7 di sabato 28 aprile da Napoli diretto a Milano.

A bordo, oltre ai passeggi, anche l’amministratore delegato di Ntv, Giuseppe Sciarrone, ma pure gli ispettori del Codacons da cui sono arrivate pesanti critiche sui disservizi: dal wi-fi non funzionante all’impossibilità di accedere dalle carrozze ‘Smart’ a quelle di livello superiore. Sotto accusa anche l’impossibilità di viaggiare con animali di una certa stazza e la carenza dell’offerta gastronomica del convoglio ipertecnologico.

Proprio su quest’ultima questione si è soffermato Puntarella Rossa, il sito che assaggia e ‘giudica’ le pietanze dei ristoranti di tutta Italia.
Il problema, a sentire i recensori, non è la qualità dei prodotti serviti (sulla bontà del marchio Eataly nessun rilievo), bensì il rapporto prezzo-quantità. Gli inviati di Puntarella Rossa, infatti, hanno assaggiato il menù Ortolano.
Contenuto? “Un vasetto di Involtini Bicolore: rotolini di carote o zucchine con un ripieno fatto di riso, grana padano, basilico, mandorle, noci, prezzemolo, olio, limone e aceto; un barattolino da 50 grammi di crema di parmigiano reggiano da spalmare, neppure tanto agilmente, su tipici crackers sardi, i Bistoccu. Due biscottini secchi, una bottiglietta d’acqua e un caffè espresso Illy, servito dopo”. Il tutto ben servito, con un occhio alla linea (appena 380 calorie complessive) e due al portafogli.
Il menù Ortolano, infatti, costa la bellezza di 20 euro. Va molto peggio, però, a chi viaggia nell’ambiente smart (quello più economico): nessuna possibilità di scegliere tra i menù e solo due distributori automatici con snack, merendine e bibite.

La conclusione a cui arriva Puntarella Rossa (che si riserva di assaggiare anche le altre offerte gastronomiche) è emblematica: “Se viaggiate con Italo, portatevi un bel panino da casa”.

WI-FI NON FUNZIONANTE.

«Purtroppo, abbiamo dovuto constatare il primo disservizio di Italo», ha spiegato il presidente dell’associazione dei consumatori Carlo Rienzi. «il collegamento Wi-Fi non era funzionante, circostanza che ha suscitato le proteste di molti passeggeri, impossibilitati a collegarsi a internet».

CLASSI NETTAMENTE SEPARATE.

Ma la caratteristica che più ha sconcertato il Codacons è che chi viaggia nelle carrozze ‘Smart’ non ha diritto di accedere ai livelli superiori. «Dalla classe Smart abbiamo provato a visitare gli altri ambienti del treno al fine di testare il comfort e i servizi offerti dai livelli più costosi, ma un addetto ci ha sbarrato la strada», ha detto Rienzi, «spiegandoci che chi viaggia in classe economica non può accedere alle carrozze riservate ai possessori di biglietti Prima e Club, e che avremmo potuto osservarle dall’esterno attraverso i finestrini».

PAURA PER LA SICUREZZA.

Secondo il Codacons, questa sarebbe una «discriminazione assurda e ingiusta, che potrebbe avere addirittura ripercussioni sul fronte della sicurezza»: «In caso di incendio su una carrozza Smart, infatti, come faranno i passeggeri a mettersi in salvo se non possono accedere alle altre aree del treno?»

Immediatamente è seguita la risposta della Ntv, che ha smentito “nel modo più assoluto che ai viaggiatori sia stata impedita la possibilità di muoversi fra gli ambienti del treno”. Nella nota della società ferroviaria, inoltre, si legge che “in considerazione del grande entusiasmo dei viaggiatori e del fatto che fosse il primo viaggio di Italo, il personale di bordo ha accompagnato numerosissime persone a visitare il treno, sebbene le regole di una buona condotta, del rispetto per gli altri passeggeri e della doverosa tutela della privacy, suggeriscano che ogni passeggero viaggi nell’ambiente assegnato”. Per quanto riguarda il wi-fi, invece, Ntv ha rilevato come ci sia stato un “malfunzionamento nella sola tratta tra Roma e Bologna, peraltro prontamente risolto dai tecnici specializzati a bordo, che in questi giorni accompagnano i treni proprio per verificare il regolare funzionamento delle tecnologie e supportare il personale”.

Secondo Ntv, quindi, solo problemi di noviziato, che però nulla hanno a che vedere con quanto denunciato dall’Ente Nazionale Proporzione Animali. “La compagnia Nuovo Trasporto Viaggiatori, invece di porsi come reale alternativa a Trenitalia, ha scelto di seguirne, in questo campo, il cattivo esempio chiudendo le porte dell’alta velocità agli animali di taglia media e grande” ha sottolineato l’enpa, che poi si è rivolta direttamente ai vertici della società.

“Chiediamo a Montezemolo di eliminare questa assurda discriminazione” hanno fatto sapere dall’Enpa, che ha fatto notare come le condizioni generali di trasporto messe a punto da Ntv “prevedono infatti che su Italo possono essere ammessi esclusivamente i pet di peso inferiore ai 10 chilogrammi; un limite, questo, che non ha alcuna valida ragione di esistere e che deriva da anacronistici pregiudizi“.
In tal senso, la critica degli animalisti si allarga anche a Trenitalia e punta il dito su un paragone impietoso: “Moretti e Montezemolo dovrebbero spiegare agli italiani, soprattutto a quanti si vedono negato il diritto di spostasi sul nostro territorio – hanno scritto dall’Enpa – come è possibile che le ferrovie francesi, tedesche e inglesi, riescono ad offrire ai loro viaggiatori un servizio d’eccellenza senza prevedere alcun limite al trasporto di animali domestici sui treni ad alta velocità”.

Non solo, gli animalisti, infatti, accusano anche di scarsa lungimiranza imprenditoriale la Ntv: “Quasi un italiano su due, lo riferisce l’Eurispes, possiede un animale domestico – hanno scritto dall’Enpa – : la scelta di estrometterli dall’alta velocità denota pertanto una scarsa lungimiranza imprenditoriale poiché priva Trenitalia e Ntv di un bacino d’utenza molto ampio e redditizio“.

PASSEGGERI SODDISFATTI.

Nonostante le critiche del Codacons, i passeggeri di Italo sono rimasti molto soddisfatti del treno. Alcuni di questi hanno indossato magliette rosse con la scritta «28 aprile 2012, io parto con Italo» distribuita alla partenza del treno da Roma, una delle tappe del convoglio.
«Finalmente un’alternativa», ha detto un passeggero raccontando il suo viaggio in prima classe, «un buon servizio, il personale ci ha serviti e coccolati, speriamo che non sia soltanto perché sono appena partiti».

MENO CARO IL PREZZO.

Più concreto un altro viaggiatore, che nel scegliere Italo ha guardato soprattutto il prezzo del biglietto: «L’offerta era buona», ha spiegato, «ed ero curioso di vedere questo nuovo treno».
Grandi sorrisi tra il personale di bordo, in prevalenza giovani: «Il debutto? Non siamo tesi, ma carichi», ha sottolineato un addetto al servizio di terra. «È andato tutto bene», hanno spiegato i macchinisti, «e i commenti ci sono sembrati buoni» (per scoprire le varie offerte di Italo leggi questo articolo).

Ringrazio ilfattoquotidiano.it e lettera43.it

2 Responses to “Debutto Italo Treno fra critiche, polemiche e disservizi

  • Niko Holmen scrive:

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